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scrittore
Valerio D'Amato
I miei libri

Er viaggio de li sentimenti
anno 2016
Il fascino della poesia romanesca risiede nell’innato sarcasmo, nella sottile ironia, nella spavalda personalità e nell’ingenua sincerità dei propri padri. Da Belli a Giaquinto, passando per Marè e Carpaneto, la romanità si è presa cura con umorismo e al contempo, con serietà della parola della plebe, degli indifesi e dei corrotti, denunciando le ingiustizie e inneggiando all’amore bello, disinte-ressato e straordinariamente semplice che solo chi ha il cuore puro ha la fortu-na di provare e trasmettere. Il dialetto romanesco non è più quello che parlano i romani di oggi, che, in grossa percentuale, non conoscono in toto quel gergo che spesso mette in preoccupante difficoltà anche il “tipico” romano da sette generazioni.

AmoRoma
anno 2017
Vorrei iniziare consigliando di leggere in primis “Er viaggio de li sentimenti” la precedente raccolta dell’Autore. Ciò che ho amato subito di quella raccolta è il principio di modernizzazione per quanto concerne lo stile utilizzato “figlio del vernacolo trilussiano” che in questa nuova opera, invece, troviamo ambientato nella Roma attuale.

Quelli che a Monteverde
anno 2017
Nell’archivio delle memorie scorrono i profondi legami con le origini, s’intrecciano voci e omaggi al quartiere di figure rappresentanti della letteratura moderna. È raro trovare nel parterre editoriale un libro specifico sulla vita di un quartiere romano.
La scelta di Monteverde ricade in quella situazione storico-culturale, culla di fermenti artistici tipici di un substrato epocale.
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